Suoneria, i love you

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Il business della musica? Passa sempre più attraverso le suonerie dei cellulari. Questa, almeno, è la previsione dell’Mda, associazione inglese che si occupa dello sviluppo delle tecnologie mobili, secondo la quale tra pochi anni le vendite delle suonerie per cellulari supereranno quelle dei Cd singoli. Ed il fenomeno, negli Stati Uniti, è già in fase avanzata, visto che l’ultimo successo del giamaicano Sean Paul, il gettonatissimo “Get Busy”, ha venduto meno della corrispondente suoneria.



Nel 2002 il giro d’affari dei jingle personalizzati per telefonini aveva già raggiunto in Inghilterra la cifra di 44 milioni di sterline (pari a 31 milioni di euro), con un crescita spaventosa del 70 per cento, contro i 157 milioni di sterline delle vendite dei Cd singoli. Per il 2003 le stime parlano di 70 milioni di sterline (49 milioni di euro) per le suonerie e 115 milioni (-27 per cento) per i Cd. Il sorpasso pare davvero essere vicino, visto che di 50 milioni di possessori di cellulari del Regno Unito, solo 8 milioni hanno scaricato melodie personalizzate.



Il successo è esploso con l’avvento delle nuove suonerie polifoniche, che permettono una maggior fedeltà e qualità audio rispetto a quelle tradizionali (monofoniche). Le prime si possono ricevere solo con un Mms o via Wap, le seconde con un semplice Sms, anche via internet (sono migliaia i siti che offrono questo servizio, a costi che variano da 1 a 2 euro per telefonia). Basta scorrere le classifiche delle suonerie più richieste per accorgersi come assomiglino sempre più alle hit-parade del momento.



Tim, la prima ad offrire suonerie polifoniche già nell’autunno scorso, ne ha vendute 200 mila, circa 6 mila al giorno. Per Vodafone il mercato delle poligoniche copre già il 70 per cento del totale e da maggio ad oggi è più che raddoppiato. E il futuro? Si sta già pensando a suonerie allegate ai cd musicali come contenuto extra e a software fai-da-te che consentono di creare le melodie partendo da un disco o da un file mp3, senza quindi dover pagare nulla. Inoltre i cellulari di prossima generazione consentiranno di utilizzare suonerie digitali. La differenza con i brani da Cd? Praticamente nessuna.


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