Tatuaggi giapponesi

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La storia dei tatuaggi giapponesi

La storia dei tatuaggi giapponesi
L´arte di tatuarsi un simbolo o un disegno sulla pelle ha iniziato a prendere piede in Giappone nel periodo intorno al 10000 A.c. e per la popolazione aveva un duplice significato: se da una parte vi era la necessità di decorare il proprio corpo dall´altra vi era una componente puramente spirituale.



Nel periodo Meiji i tatuaggi presero un connotato negativo in quanto il governo giapponese, per fare una buona impressione sul mondo occidentale, li bandì dichiarandoli fuorilegge.
I tipici tatuaggi giapponesi presero il nome di iruzumi e, benché considerati come un espletazione del crimine, grazie al fatto che molti stranieri rimasero estasiati dell´accuratezza con cui venivano fatti, molti maestri dell´arte continuarono a tramandare la tradizione del disegno sulla pelle in segreto e in via orale.



Ai giorni nostri i tatuaggi giapponesi disegnati nella loro madrepatria vengono ancora fatti da esperti tatuatori ma il loro processo è molto lungo ed assai dispendioso. Ricordatevi, nel caso doveste recarvi in Giappone, che in molti luoghi come per esempio i centri benessere, i bagni di uso comune e le terme le persone che hanno tatuaggi non sono bene accette soprattutto perché il tatuaggio viene associato alla mafia giapponese, la cosiddetta "Yakuza".


I soggetti tipici dei tatuaggi giapponesi

I soggetti tipici dei tatuaggi giapponesi
Capita di rado di vedere una persona che porta sul proprio corpo il tipico irezumi che ricopre gran parte della superficie della pelle; in questo caso la schiena, le braccia, il petto e la parte superiore della gamba vengono disegnati interamente, solo nella zona posta al centro del corpo viene lasciato uno spazio non contaminato dall´inchiostro. Questo trattamento dura in media da un anno fino ad un massimo di cinque ed ha un costo medio che si aggira intorno ai 25.000 Euro. Non male per un tatuaggio!



Nell´immaginario comune invece i tatuaggi giapponesi si dividono in macrogruppi che vedono come soggetti principali i dragoni, i fiori di ciliegio che stanno a simboleggiare l´evanescenza della vita terrena, la versione infuriata della figura del Buddha, la sensuale e conturbante geisha,l´animale mitologico noto con il nome di Kara-jishi e le carpe koi che simboleggiano il coraggio e la perseveranza.



Negli ultimi anni si è diffusa in occidente la moda di farsi tatuare il proprio nome usando i caratteri dell´alfabero Kanjie gli ideogrammi del Katakana, un metodo per rendere incomprensibile agli altri qualcosa che ci appartiene nel profondo. Nella maggior parte dei casi chi si tatua un disegno giapponese preferisce optare per l´utilizzo di colori forti e vivaci, l´inchiostro nero viene utilizzato solo per definire i contorni mentre come riempimento si usano le tonalità del rosso, del giallo, del blu e del viola.

Scegliete un buon tatuatore

Scegliete un buon tatuatore
Per le realizzazione dei tatuaggi giapponesi, ma anche per tutte le altre tipologie di disegni presenti sul mercato, la scelta di un buon tatuatore sta alla base della realizzazione di un buon tatuaggio che non crei problemi né durante e né dopo la seduta.
E´ bene ricordare che non ci si può improvvisare tatuatori, chi esercita questa professione deve possedere dei requisiti che rispettino le norme igienico-sanitarie in vigore come ad esempio aghi sterilizzati, guanti monouso e camici professionali.
Diffidate dalle botteghe fai da te, i laboratori devono essere puliti e in ordine. Non facciamo economia in questo caso, un tatuaggio ci accompagnerà per la nostra intera esistenza quindi siate certi del soggetto che intendete trasporre sulla vostra pelle e affidatevi ad un esperto che vi aiuterà a far guarire il tatuaggio nel minor tempo possibile.



Una volta che il disegno farà parte della vostra persona non rimuovete la protezione che il tatuatore avrà provveduto a mettervi sopra finché non raggiungete un posto pulito e tranquillo e comunque non prima che siano passate 3/4 ore. Provvedete a pulire quotidianamente il tatuaggio nei giorni successivi con del sapone antibatterico avendo cura di non strofinare troppo energicamente, per asciugare la pelle poi tamponate la zona interessata con un panno morbido senza pelucchi, procedete poi a stendere una pomata specifica. Se seguirete queste regole alla lettera non avrete problemi e la vostra opera d´arte nipponica sarà protetta da spiacevoli infezioni che potrebbero rovinarla in maniera irreparabile.



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