Tecnologia: arrivano i cellulari del futuro

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Per cambiare il nostro modo di comunicare l’hanno cambiato davvero. Ma per gli esperti il bello deve ancora venire. Parliamo degli ormai insostituibili cellulari, strumento ormai quasi indispensabile dai 14 ai 90 anni. Che stanno pian piano trasformandosi in oggetti multimediali veri e propri, ed il poter fare e ricevere telefonate sarà solo una delle molte possibilità che saranno in grado di fare. E sicuramente la meno spettacolare.




L’ultima novità, ad esempio, è il modello T68i di Sony-Ericsson, il primo telefonino in grado di scattare fotografie digitali e trasmetterle come fossero degli Sms. E’ uno dei primi esempi (a luglio gli si affiancherà il Nokia 7650 ed in autunno arriverà il Panasonic Gd87) di cellulari dotati di sistema Mms. Ricordate questa sigla, perché presto manderà in soffitta i vecchi Sms.




Mms vuol dire infatti “multimedia messaging service” (messaggistica mobile multimediale) e si riferisce a cellulari in grado, oltre che a trasmettere molto più degli attuali 160 caratteri degli Sms, anche di inviare, immagini, file audio e semplici animazioni. Il passo successivo sarà quando i cellulari potranno inviare veri e propri video, facendo immediatamente diventare realtà i telefilm tipo Star Trek.



I tempi sono davvero maturi per questo salto tecnologico che, secondo gli esperti di telefonia, supererà il successo già grande degli Sms. Gli apparecchi abilitati ad inviare e ricevere Mms cominceranno ad invadere i negozi già da quest’estate, ma il vero boom arriverà con l’autunno e, soprattutto, con le prossime festività natalizie, quando il cellulare con camera digitale incorporata sarà il gadget più ambito.




Per ora i costi sono piuttosto alti (tra i 500 e i 700 euro) ma per Natale dovrebbero scendere un po’ (sotto i 500 euro per i “camera phone” e tra i 200 e i 300 euro per gli apparecchi solo riceventi). Ma molto del potenziale successo degli Mms dipenderà anche dal costo che i gestori telefonici faranno pagare per l’invio di file video. Per Tim, il primo ad offrire questo servizio, potrebbe essere di poco superiore al mezzo euro (ma dipenderà anche dal peso del file), più alti quelli di Omnitel e di Wind, che potrebbero superare l’euro.



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