Tempo libero: la crisi delle discoteche

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Via dal pazzo frastuono della notte. Il mondo dei nottambuli sta cambiando, e dalle ceneri delle discoteche, in profonda crisi, sta nascendo un nuovo modo di trascorrere le serate. I giovani, ai decibel della musica techno, preferiscono sempre più locali alternativi o “multifunzionali” , dove la musica non è più l’ingrediente principali. Che privilegiano la socialità, il benessere, il cibo ed il relax.




Il segnale della crisi del settore arriva da Rimini, la capitale del popolo della notte. A marzo qui doveva tenersi NightWave, una delle più importanti feste del settore, popolata da cubiste, pierre, dj e animatori, pronti a dettare le nuove tendenze. E invece la fiera delle discoteche è stata annullata, un po’ come è successo al Salone dell’Auto di Torino. E’ rimasto solo il Sib, il salone dell’hardware da discoteca, attrezzature e tecnologie, laser e sistemi audio.




Secondo il sociologo Andrea Pollarini, docente alla Sapienza di Teoria e tecnica degli eventi culturali, le discoteche “non hanno saputo far tesoro del successo. Gli anni del boom furono il periodo dell’omologazione, della necessità di esibirsi sulla passerella del ballo. La discoteca come status. Ora quel modello si è sgretolato di fronte al bisogno di diversificarsi, di seguire le proprie vocazioni”.



Ecco allora che si fanno avanti nuovi tipi di locali, che mettono insieme il negozio e il ristorante, l’angolo massaggi e la cucina, lo spazio espositivo e la birreria doc. Locali che puntano sulla creatività e sulla voglia di socializzare. Ci sono i Buddha Bar, specializzati in musica di tendenza, che diventa compilation da classifica, dove si beve, si leggono riviste specializzate e si possono ammirare in mostra oggetti di culto, dalla moda all’arte contemporanea.




Oppure i Disco Pub, frequentati dai teenager ma anche dai trentenni, ritrovi dove si può ascoltare musica dal vivo o mixata da un dj, sorseggiando una birra di marca. A metà tra una balera e un pub ci sono i Risto Dance, luoghi dove si cena in maniera frugale e poi si balla in una pista a due passi dai tavoli. Per i più sofisticati ecco i Dinner Club, dove si preparano piatti di cucina etnica o sperimentali in ambienti curati negli arredi e nel servizio a tavola. Magari ascoltando musica “ad hoc” con il cibo. E per l’estate che avanza ecco i Beach Dance, versione da spiaggia delle discoteche, molto diffuse in Spagna.



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