Tendenze: acque per intenditori

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Ha cominciato la Francia, dove qualche anno fa ha aperto il primo “water bar” del mondo (il De Colette nella parigina rue St. Honoré). Da lì la moda dell’acqua è letteralmente esplosa, soprattutto da noi, e non poteva essere diversamente visto che il nostro paese detiene il record del mondo di vendita di acque minerali (ne beviamo, in media, 170 litri l’anno). Insomma, il principe dei dissetanti, da bere per almeno due litri al giorno secondo gli esperti come elisir di lunga giovinezza, si sta trasformando in un business impensabile.



La adorano star del calibro di Madonna e Kim Basinger, che non possono fare a meno di portarsi sempre con sé la loro bottiglietta di Evian. Naomi Campbell si è fatta persino disegnare il suo contenitore d’acqua da Chanel e Dolce e Gabbana ne hanno prodotta una la cui bottiglia è stata creata dal maestro del design Pininfarina. Insomma l’acqua è sempre più di moda, a patto che sia rara e preziosa.



Ne sa qualcosa Angelo Lauria, ideatore del primo water bar italiano, l’Aquastore che si trova nella lunge room della Stazione Termini di Roma. Centosessanta le etichette vendute, provenienti anche da paesi esotici come l’acqua delle isole Fiji, che pare sia l’ultima tendenza, proveniente da una sorgente vulcanica e con proprietà uniche. La più in è la norvegese Voss, venduta anche in versione tascabile, raccolta trivellando le cuspidi di un ghiacciaio. Costo: 8 euro la bottiglia (però disegnata da Calvin Klein… ). Le più salutari sono invece l’alsaziana Contrex, ricca di magnesio, e la belga Ogo, potenziata di ossigeno 35 volte più di una minerale;



E vista l’enormità di etichette in commercio non poteva mancare anche l’Associazione degustatori acqua, nata nel 2002 che ha dato il via a questa nuova tendenza nel nostro paese, creando, accanto ai tradizionali percorsi del vino e dell’olio, anche quelli dedicati all’acqua. Sono sempre più, inoltre, i ristoranti che accanto alla carta dei vini propongono anche la carta delle acque minerali, da scegliere magari sotto il consiglio di un somellier dell’acqua che dà le giuste indicazioni per abbinarle ai piatti.



Mentre con la carne è ideale un´acqua minerale liscia, ma con alto contenuto di bicarbonato per favorire la digestione, col pesce è preferibile meglio una gassata, ma non troppo ricca di sali che potrebbero coprire il sapore della pietanza. A questi patiti dell’acqua, ovviamente sarebbe una blasfemia precisare, come ha fatto l’associazione Altroconsumo dopo aver condotto un´inchiesta sul tema, che quella del rubinetto è assolutamente uguale come composizione alla minerale.


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