Terzo mondo: soffocati dai debiti

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Oltre 350 milioni di dollari. E´ la stima del debito contratto dai paesi in via di sviluppo verso i paesi piu´ ricchi o verso istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale o il Fondo Monetario Internazionale. Ed e´ una delle cause principali della loro poverta´. La palla al piede che non permette loro alcuna possibilita´ di sviluppo a lungo termine. Basta pensare che per ogni dollaro di aiuto che i paesi industrializzati donano ai paesi in via di sviluppo, questi ultimi restituiscono 3 dollari in pagamento dei debiti. Col risultato che i ricchi sono sempre piu´ ricchi e i poveri sempre piu´ poveri. E la forbice si allarga.

Attualmente l´Africa spende per il pagamento del debito quattro volte tanto la spesa sanitaria media. E ogni bambino che nasce oggi in uno dei paesi piu´ poveri del mondo ha gia´ un debito di 360 dollari. Ma le cose in questi giorni stanno cambiando e l´ottimismo verso una cancellazione dei debiti terzo mondo non sembra piu´ solo un´illusione. A muovere le acque ci ha pensato anche il Papa lo scorso fine settembre, quando ha incontrato una delegazione di Jubilee 2000 Coalition, organizzazione impegnata nella cancellazione dei debiti per il Giubileo del 2000, che comprendeva anche musicisti come Bono degli U2, Bob Geldof e Quincy Jones. Sempre a Roma si e´ tenuto il Terzo forum internazionale sul debito organizzato da Sdebitarsi, coalizione di 25 organizzazioni sia religiose che laiche impegnate nella solidarieta´ che sta avviando per l´Italia la campagna di cancellazione del debito verso il terzo mondo (gia´ 400 mila le firme raccolte - per informazioni Unimondo tel. 06/57300330).

Il terreno comunque sembra fertile per la risoluzione del problema. Dopo l´appello del Papa il G7, il gruppo che comprende i sette piu´ industrializzati paesi del mondo, ha cominciato a discutere dell´esposizione finanziaria del terzo mondo. L´idea e´ quella di coinvolgere i 36 paesi piu´ poveri tagliando loro un debito complessivo pari a 27 miliardi di dollari, vendendo a questo scopo 14 milioni di once d´oro. Ed anche il presidente americano Clinton si e´ detto disponibile ad aiutare in questo modo i piu´ deboli a risollevarsi. Sara´ comunque solo il primo passo per eliminare la voragine tra chi ha (anche troppo) e chi invece non ha nulla. E voi che ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio o dateci un parere in message board.


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