The sims… e siamo a tre

Cultura - Attualità



Dalla sua nascita ha venduto più di 110 milioni di copie, è stato tradotto in 26 lingue e venduto in 60 paesi, vantando la più importante community on line mondiale (solo in Italia oltre 220 mila iscritti) e diventando così la serie di videogiochi più di successo della storia.


Ecco alcune delle nuove caratteristiche di gioco: maggiore possibilità di personalizzazione dei Sim (peso, capelli, vestiti…), degli oggetti (mobili, vestiti, scarpe…); maggiore arbitrarietà; possibilità di spostarsi nel quartiere, spiare le famiglie e andare in città; personalità più complesse e personalizzabili; possibilità di spostarsi nella città usando auto, biciclette...

Ma come e quando è nata questa mania? Nel febbraio del 2000 appare la prima serie del gioco, intitolata semplicemente The Sims.


I protagonisti sono appunto dei simulatori (da cui il nome) di vita, piccoli personaggi completi di tratti fisici e caratteriali diversi tra loro, che nascono, vivono, si riproducono e muoiono. Abitano delle case (da costruire e arredare), hanno un lavoro, guadagnano simoleon (la loro moneta) e vivono esistenze che ricordano quelle delle persone vere. The Sims è stato il primo simulatore di vita e ha introdotto una particolarità copiata poi da altri giochi simili: le otto barre che indicano i bisogni dei personaggi. La felicità (un´ulteriore barra che sintetizza le altre) è stabilita dal valore medio di queste barre. La massima felicità si ha quando la barra è completamente verde; man mano si scende a verde chiaro, giallo, arancione e rosso. Se la felicità scende a livelli negativi (rosso) il Sim non sarà felice e non svolgerà determinate azioni impegnative, per esempio studiare, dipingere, suonare uno strumento o giocare a scacchi (che sono le azioni che permettono di aumentare il livello delle abilità), e non avrà neanche voglia di cercarsi un lavoro.


Nella successiva serie, The Sims 2, sono state introdotte molte novità, che hanno reso ancora più coinvolgente l’esperienza di gioco, non ultima la caratteristica del crescere e dell’invecchiare (cioè del trascorrere del tempo) e la possibilità di avere delle aspirazioni, che a loro volta determinano desideri e paure.

C’è una spiegazione per il successo sempre crescente di questo gioco di simulazione? Forse, semplicemente, il desiderio di vivere in uno spazio calcolabile, prevedibile e controllabile.









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