Torna di moda la bellezza asciutta modello veline.

Bellezza - Dieta






Gli ideali estetici cambiano e la bellezza non è più sinonimo di forme prosperose. Lo hanno rivelato i dati resi pubblici durante l’ultimo congresso della Società Italiana di Chirurgia Plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre) tenutosi a Firenze. Se fino a qualche tempo fa la maggior parte delle italiane che ricorrevano ad un intervento di chirurgia estetica, lo facevano per aumentare di qualche taglia il proprio décolletè, ora si assiste ad una vera e propria inversione di tendenza, dovuta forse ai nuovi modelli proposti da cinema e televisione. Delle oltre 150.000 operazioni di chirurgia estetica effettuate ogni anno nel nostro Paese, 20.000 consistono in una mastoplastica riduttiva, che rappresenta il primo intervento per molte donne, ma anche un ripensamento per tante altre, che tornano dal chirurgo per riottenere un seno più adeguato al proprio corpo.


Una ricerca condotta su un campione di circa mille pazienti tra i 30 e 60 anni ed illustrata dal presidente della Sicpre Domenico Lo Russo ha evidenziato come oggi quattro interventi di chirurgia estetica su dieci vengono decisi al rientro dalle vacanze e la quasi totalità (88 per cento) riguarda le donne, per le quali dopo il seno l’intervento più richiesto è la liposcultura (25 per cento), seguita dalla rinoplastica (15 per cento) per rimodellare del naso, dal minilifting (10 per cento) e dalla blefaroplastica per rimuovere le borse intorno agli occhi (5 per cento) . Molto richiesto (da una donna su dieci fra i 30 e i 60 anni) è anche il filler, per attenuare le rughe o aumentare il volume delle labbra con particolari sostanze riempitive, quali collagene e acido ialuronico.


Neppure gli uomini disdegnano la chiururgia estetica: sono 12.000 quelli che ogni anno nel nostro paese si sottopongono ad interventi di rinoplastica (25 per cento) e blefaroplastica (15 per cento), o che scelgono di rimodellare i fianchi e l’addome, o ancora di ridurre con la ginecomastia il seno sviluppato in modo anomalo.


Non siamo disposti a rinunciare alla bellezza, dunque, anche se costa davvero cara: per gli interventi estetici in generale ogni anno spendiamo più di 100 milioni di euro. La liposcultura costa tra i 1500 e i 6 mila euro, mentre un intervento al seno si aggira intorno ai 3.500 (di tipo additivo) a 7 mila euro (riduttivo). Per eliminare le rughe con il minilifting si spendono dai 3 mila ai 9.500 euro; la rinoplastica richiede dai 3.000 ai 6.000 euro, mentre l’eliminazione delle borse sotto gli occhi è più “economica” (1.500-3.000 euro).


Un aspetto da non tralasciare quando si parla di chirurgia estetica è quello della sicurezza del paziente, troppo spesso a rischio quando l’intervento non viene affrontato sotto controllo medico e in strutture adeguate. Per fornire informazioni su strutture e specialisti accreditati, quindi, la Società Italiana di Chirurgia Plastica ha predisposto il numero di telefono 02 58313139.


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