Trash rock: dove osano i californiani

Musica - Rock



C´era una volta il punk. Durato lo spazio di pochi anni, ha lasciato un´impronta indelebile nella storia della musica. Poi è arrivato il grunge, movimento nato da Seattle, nell´estremo nord degli Stati Uniti. Oggi le musiche di rottura hanno base nell´estremo sud della California. Da questo serbatoio di creatività e contraddizioni stanno nascendo i nuovi fermenti del rock. Ve ne presentiamo due, entrambi giunti da pochissimo al debutto su disco. Due band innovative, dal suono duro e aggressivo, di cui sentiremo presto parlare.

I primi sono i P.O.D., ovvero Payable On Death, il cui primo disco per la Atlantic Records The fundamental elements of Southtown, ha già iniziato a scalare scalato le classifiche ed è stato recensito con giudizi lusinghieri sulle riviste di rock d´avanguardia. Loro vengono dall´area meridionale di San Diego, dove le strade principali contornate da palme si fondono direttamente con la frontiera messicana. Southtown è uno dei quartieri più degradati della città ed il suono del loro album, fatto di contaminazioni tra hip-hop, reggae, rock (nel disco c´è anche una cover degli U2) e rap-metal, ne è la rappresentazione ideale ma anche un modo di contrapporsi, uno sfogo da una realtà non certo felice.

Il primo nucleo dei P.O.D. era formato dal chitarrista Marcos e dal batterista Wuv, cui si unì subito il cugino Sonny nelle veste di vocalist. Nel 1993 si aggregò anche l´eccellente bassista Traa, cresciuto ascoltando George Benson e James Brown, e la band cominciò a suonare come supporter ai concerti dei Cypress Hill, dei Mighty Mighty Bosstones, dei Pennywise e dei Vandals ad un ritmo di 150 concerti l´anno. Agli inizi del 1999 è uscito il primo EP The Warriors e la loro fama crebbe nei circoli underground, dove cominciarono a formarsi i primi gruppi dei P.O.D. Warriors, una ciurma di una dozzina di fan che s´impegnano far circolare notizie sul gruppo e a promuovere i loro concerti. All´inizio di questi finalmente ecco il primo disco, un sito web e la fama.

Ancora più estremi sono i The Deadlights, quartetto hardcore nato dalla scena musicale di Hollywood, Los Angeles, che ha scelto il proprio nome traendolo da una novella di Stephen King. Il nome sta ad a indicare la luce che si può intravedere alla fine di un tunnel dopo un esperienza che vi abbia portato molto vicino alla morte. Il loro primo album omonimo è uno dei più esplosivi concentrati di heavy crushing guitars e potenti batterie, che esaltano le doti del cantante e songwriter Duke, il cui stile vocale è difficile da dimenticare. La band è formata poi da Jerry Montano al basso, Billy Roan alla chitarra e Jim Falcone alla batteria.

Dopo essere stati in tour con gruppi di trash metal come gli Static X, gli Slipknot, i Dope, i Biohazard e i Megadeath, i Deadlights finalmente hanno trovato anche loro il primo contratto discografico con la Elektra. Nonostante la potenza devastante della musica dei Deadlights, e anche dei P.O.D., emerge, ascoltando a fondo questi dischi, una vena lirica nuova e emozionante. Basti ascoltare l´ultimo brano del disco dei Deadlights, Falling Down, una delicata ballata con chitarre acustiche e sitar. Insomma, anche dietro ai cuori più duri si nasconde del tenero.



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