Tutti in pista

Sport - Motori



Vacanze sulle neve. O se preferite settimana bianca: in inverno tutti gli appassionati di sport non sanno rinunciare a qualche giorno da trascorrere in montagna con mono, minisci, tavole quant’altro serva per scendere sulle piste divertendosi.
Ai tradizionali sport invernali (discesa, slalom, fondo e snowboard), se ne affiancano sempre di nuovi, per la gioia dei più curiosi ed instancabili amanti della montagna.




Uno degli ultimi nati è lo Skicross, una via di mezzo tra lo sci alpino e le tecniche da snowboard. Gli sci sono corti e dotati di una coda larga e rialzata, che consente di affrontare i salti, le gobbe, le paraboliche e gli ostacoli previsti su piste appositamente strutturate. Secondo gli esperti tale disciplina va affrontata gradualmente, per evitare di riportare dolori muscolari, contratture o stiramenti, ma comunque è salutare: sollecita, infatti, l’apparato cardio-circolatorio, poiché alterna momenti a elevata frequenza cardiaca ad altri di recupero; aiuta anche a migliorare forza, velocità e controllo dei movimenti. È sconsigliato a chi soffre di disturbi cardiocircolatori o a chi ha problemi alle articolazioni del ginocchio, della caviglia e alla colonna vertebrale.




Farà la gioia dei giovani lo Snowskate, come dice il nome uno skate da neve, costituito da una tavola senza attacchi un po’ più lunga di uno skate normale con cui superare ostacoli quali i rail, tubi e ringhiere anche curvi, e i fun box, strutture a forma di parallelepipedi. Per praticare tale sport occorre avere dimestichezza con il normale skateboard da città e una certa padronanza sulle piste da sci.



Adatto agli sciatori più allenati è poi lo Speedsking, disciplina che viene praticata su piste particolari, che consentono di raggiungere elevate velocità (fino a 90 Km/h). Per tale sport è obbligatorio indossare un caschetto protettivo ed utilizzare gli skistopper, dispositivi composti da lunghi denti chesi infilano nella neve. È sconsigliato a chi soffre di emicrania per i bruschi cambi di quota che potrebbero scatenare delle crisi.




Se amate la natura e preferite la solitudine al contatto con le piste spesso affollate, potete optare per il Freeride, un tipo di sci fuoripista ad alta velocità, su piste di elevata difficoltà tecnica e praticabile con sci più larghi rispetto a quelli da discesa. Per questi motivi è una disciplina adatta a chi ha una buona forma fisica ed un’ottima padronanza delle piste e della neve. Molti i benefici che se ne possono trarre, sia a livello fisico che psicologico: il Freeride migliora velocità, potenza e reattività neuromuscolare. Salutare anche il contatto diretto con la natura. Tale sport va scartato da chi soffre di crisi epilettiche, pericolose se si scatenano in un luogo appartato, e da coloro che presentano problemi cardiocircolatori, dato che freddo e alta quota potrebbero aggravare la situazione.



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