Una città e l’architetto che le ha dato un volto

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Barcellona seduce ed incanta. Spagnola, ma prima ancora catalana, capitale di una regione che vanta una lingua tutta sua, un governo autonomo ed una storia fatta di intraprendenza e coraggio, quest’anno festeggia il genio creativo dell’uomo che alla città ha lasciato un’eredità davvero unica. Si tratta di Antoni Gaudí, una delle personalità più innovatrici del ventesimo secolo ed il maggiore esponente dell’Art Nouveau. Nato nel 1852 a Reus e trasferitosi a Barcellona nel 1869, si appassiona da subito all’estetica romantica, avvicinandosi alla corrente artistica medievaleggiante catalana, che darà vita al modernismo, in Italia denominato Stile Liberty. Esperto delle leggi strutturali e costruttive gotiche, dei principi della statica e della dinamica, inizia la sua “carriera professionale” in seguito all’incontro con il suo mecenate Eusebi Güell, che intrattiene con l’artista una frequentazione praticamente diaria, trasformandolo nell’architetto dell’alta borghesia. La genialità visionaria di Gaudì si esprime in un’opera di contenuto simbolico, ispirata alla natura e basata su una tecnica decorativa che consiste nel ricoprire le superfici mediante tasselli irregolari in ceramica (sono i resti scartati dalle fabbriche di piastrelle), per ottenere un risultato formale e cromatico di grande effetto. Dall’amore per i mestieri artigianali (suo padre era un calderaio) nasce la sua passione per il ferro battuto, con cui forgia il drago rampante sul cancello dei Padiglioni Güell, antiche scuderie che l’omonima famiglia possedeva nel quartiere di Les Corts, o i balconi a forma di maschera della Casa Battló, situata lungo il centralissimo Paseo de Gracia. Merita assolutamente una visita anche la Pedrera, al numero 92 di Paseo de Gracia e nota anche come Casa Milá, dotata di una vasta terrazza, da cui si gode di una meravigliosa vista su tutta la città. Sul tetto Gaudì ricrea un mondo onirico e suggestivo, dove comignoli e condotti di ventilazione si trasformano in inquietanti forme antropomorfiche.
Gaudì sconvolge la tradizione, reinventando una nuova geometria, fatta di superfici tridimensionali e di forme libere ed ardite, ma in realtà governate da una padronanza tecnica straordinaria e irripetibile. La profonda fede religiosa, a cui l’artista catalano deve il titolo di “architetto di Dio” e l’avvio del suo processo di canonizzazione, trova la sua più completa espressione artistica nella Sagrada Familia, l’imponente cattedrale realizzata unicamente grazie alle offerte dei fedeli e ancora oggi in costruzione.
Insieme al suggestivo Parc Gúell, è una delle tappe obbligate nelle visite alla città. Fino a settembre un biglietto speciale consente di accedere a tutte le opere dell’architetto, seguendo la Ruta Gaudí, mentre un bus turistico collega le mostre a lui dedicate.



Ma Barcellona non è solo una città artistica: partendo da Plaza Catalunya una piacevole passeggiata verso il mare ci permette di percorrere las Ramblas, dove la vita ferve, tra i venditori ambulanti di fiori ed uccelli, i bar all’aperto, le esibizioni dei mimi. E tra una chiacchiera e l’altra si può far sosta all’Escribá, antica pasticceria le cui insegne in stile Liberty risalgono a fine Ottocento, o alla Boqueria, il più famoso e suggestivo mercato cittadino. Ai due lati de Las Ramblas si sviluppano il Barri Gòtic, quartiere medievale dall’aria un po’ bohémien, con le bellissime Plaça Sant Jaume e Plaça del Rej, e il Raval, che ospita il Centro di Cultura Contemporanea e i locali più trendy.


Si dice che Barcellona è una città che non dorme mai. E se a pranzo, tra un museo e l’altro, avete stuzzicato le gustosissime tapas nei bar del centro, prima di tuffarvi nella vita notturna, potete cenare (non prima delle 22.00 s’intende!) in uno dei ristoranti all’aperto del Port Olimpic (l’area costruita per ospitare gli atleti in occasione delle Olimpiadi del 1992 e di cui i catalani sono molto fieri) o, se preferite, in una delle vecchie osterie della Barceloneta. Un lunghissimo molo pedonale collega alla terraferma il Mare Magnum, grande complesso con ristoranti, pub e discoteche, dove la movida notturna prosegue fino all’alba.



Come ogni estate, da giugno a settembre, la capitale catalana ospiterà anche quest’anno il
Grec, la grande kermesse che animerà ventiquattro scenografie allestite nelle piazze, nei teatri e nei giardini di tutta la città con esibizioni teatrali, concerti e spettacoli di danza . Tra i protagonisti del festival per l’edizione 2002 Pat Metheny, Franco Battiato, Public Enemy, De La Soul, la compagnia de La Fura dels Baus.



Come arrivare: tutti i giorni per Barcellona decollano dai principali aereoporti italiani voli di linea di Alitalia ed Iberia. Chi preferisce viaggiare in treno, invece, può partire con il “Salvador Dalí” la sera da Milano e raggiungere la mattina seguente Barcellona. Un’ulteriore alternativa è il viaggio in nave, forse un po’ più lungo, organizzato dalla Grimaldi Group.



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