Vacanze tutto compreso

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Organizzarsi al meglio

Organizzarsi al meglio
Le vacanze effettuate col pacchetto tutto compreso, si rivelano ottimi investimenti per chi programma le proprie ferie o per chi decide di partire all’improvviso, approfittando dei last minute.
Naturalmente bisogna tenere gli occhi ben aperti e leggere attentamente ciò che viene indicato nel Depliant o nel foglio illustrativo presentato dall’agenzia viaggi o dall’operatore di una qualsiasi associazione che vi propone viaggi organizzati.
Il Vademecum dell’ADUC di Roma del 10 Luglio 2013, parla chiaro e aiuta chi vuole intraprendere un viaggio organizzato, elargendo utili consigli per non trovarsi poi, in situazione poco piacevoli e che potrebbero irrimediabilmente rovinare la vacanza

Attenzione a quello che firmate

Attenzione a quello che firmate
Ovunque vi rivolgiate per una vacanza tutto compreso, sia agenzia che operatori privati, state attenti a quello che firmate e leggete attentamente il modulo dove sono precisate le condizioni del contratto.
I Depliant sono magnifici, vi presentano luoghi incontaminati, spiagge dalla sabbia chiara e acque cristalline ma alcune volte le foto sono ingannevoli così come possono essere le condizioni di viaggio, l’albergo in cui alloggerete e le opzioni non comprese nel pacchetto.


Il Depliant va letto senza sorvolare nulla e tutte le clausole menzionate, vanno viste e riviste più di una volta.
L’agenzia è tenuta a rilasciarvi una copia del contratto stesso con relativi timbro e firma.
Se non vuole farlo, insistete perché è un vostro diritto.
La caparra è dovuta all’agenzia in ogni caso quindi non è irregolare se vi viene chiesto il 25% della quota totale ma se dovesse pretendere di più, aprite gli occhi perché la legislazione in materia di viaggi, prevede una somma pari al 25% e non un centesimo in più.


Il saldo invece, lo dovrete rilasciare solo 30 giorni prima della partenza e mai prima.
Potrebbe capitare che sia il Tour Operator o l’Agenzia di viaggi a venir meno ossia a non portare più a compimento la vacanza tutto compreso che avevate prenotata.
In questo caso avete il diritto di chiedere il doppio della cifra pattuita o addirittura potete recedere dal contratto.


Le spese di viaggio nel contratto

Le spese di viaggio nel contratto
State ben attenti a leggere le varie clausole scritte nel contratto della vostra vacanza tutto compreso.
Non sempre nel "tutto compreso" sono incluse delle spese come invece vi avevano fatto credere da ciò che era scritto sul depliant.
Attenzione però, alla cifra che vi richiederanno perché le variazioni delle spese e cioè il costo aeroportuale e le altre variazioni delle spese di trasporto, non possono superare il 10% dell’intero valore del viaggio.
Se per caso sopraggiunge qualche imprevisto inatteso e non potete più partire, niente paura perché è possibile con almeno quattro giorni di preavviso, fare una sostituzione di persona per quel determinato viaggio.
Vale a dire, che entro quattro giorni prima della partenza, potete comunicare all’agenzia o al tour operator, che un’altra persona usufruirà della vacanza tutto compreso al vostro posto.



L’agenzia viaggi è obbligata a farvi un’assicurazione.


L’agenzia con la quale avete sottoscritto il contratto per la vacanza tutto compreso, ha il dovere di effettuare un’assicurazione di responsabilità nei vostri confronti.
Inoltre, se prima di partire vi viene comunicato che ci saranno variazioni di albergo, cambi di voli o altre condizioni che a voi non fanno piacere, potete benissimo recedere dal viaggio o potete in alternativa, usufruire di un’altra vacanza tutto compreso anche se il prezzo andrà a salire.
Il problema non sorge affatto, perché non vi resterà altro che pagare la differenza all’agenzia.


Contestare le variazioni

Contestare le variazioni
Se durante la vostra vacanza tutto compreso, non siete rimasti soddisfatti perché le cose sono state cambiate senza che voi ne foste al corrente, potete contestare questi nuovi fatti.
La contestazione va effettuata entro 10 giorni dal ritorno dalla vacanza, tramite una lettera raccomandata indirizzata all’agenzia viaggi, dove spiegherete i motivi della contestazione e menzionerete le condizioni che erano scritte nel contratto e che invece non sono state osservate.
Può capitare però, che l’agenzia non voglia assolvere alle proprie responsabilità e allora non vi resta altro che rivolgervi al Giudice di pace della cittadina di vostra appartenenza.
In un’altra raccomandata con ricevuta di ritorno, esporrete la situazione ed i fatti che volete contestare chiedendo sia un rimborso totale e sia il risarcimento dei danni subiti.
Nella lettera indirizzata al Giudice, vi premunirete di citare i vostri dati anagrafici, il vostro domicilio e quello dell’agenzia o del tour operator con il quale avete stipulato il contratto per la vacanza tutto compreso.
In modo molto chiaro e corretto, farete anche una breve lista delle condizioni che secondo il vostro parere non sono state rispettate.
Citate queste condizioni e ponete accanto quello che invece era stato proposto nel contratto.
Ovviamente sarà indispensabile abbinare al modulo di contestazione, anche la fotocopia del contratto stipulato tra voi e l’Agenzia.
Il Giudice di appartenenza della cittadina nella quale si sono svolti i fatti, dopo aver accuratamente letto le vostre rimostranze, chiamerà a discutere entrambe le parti che potranno in aula, specificare i loro punti di vista.
Solo dopo la causa che si terrà presso il Palazzo di Giustizia, sia voi che l’agenzia di viaggi, potrete sapere se è stato accordato ciò che voi state pretendendo o meno.



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