Voglia di capire?

Società - Educazione



I talk-show o i programmi televisivi di approfondimento si traducono in risse verbali di scarso costrutto.

Si sente il bisogno di fermarsi a riflettere su alcuni temi, fuori dalle notizie urlate confuse: se poi gli argomenti vengono trattati con linguaggio chiaro e non eccessivamente tecnico il risultato è la possibilità di capire un po’ di più e di trovare un supporto per formarsi una propria opinione.

Vi proponiamo allora di navigare all’interno di www.lavoce.info, un sito molto interessante per chi ha voglia (e bisogno) di capire cosa succede in Italia e nel mondo.





La redazione de lavoce.info è attualmente costituita da 24 membri stabili, tra i quali citiamo l’economista Tito Boeri, e da un grande numero di collaboratori. I membri della redazione in aspettativa per incarichi nel governo scrivono su temi non attinenti il loro incarico e non esercitano il diritto di veto sugli articoli pubblicati sul sito.



Sentiamo cosa dicono di se stessi i redattori de lavoce.info: “In Italia c´è una pericolosa e crescente concentrazione del potere mediatico. Questo condiziona il confronto civile spingendo a schierarsi, a prendere posizioni estreme. Si può solo essere pro o contro. Pressoché bandite dalle TV le riflessioni, le analisi, l´informazione che vada in profondità. Vogliamo usare la nostra voce in un altro modo. Dal luglio 2002, quando è nata lavoce.info, cerchiamo di informare e di offrire uno strumento di approfondimento per chi non si accontenta del giudizio sommario e delle parole d´ordine. Una voce libera e indipendente. Informiamo e, soprattutto, proponiamo analisi indipendenti di fatti e notizie, con lo scopo di offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su questioni complesse. La nostra ambizione? Essere competenti nella critica, provocatori nei contenuti ed equilibrati nelle proposte. Vogliamo essere qualcosa che in Italia manca: una testata, che svolga la funzione di watchdog, di cane da guardia, che valuti criticamente la politica economica, disinteressandosi dell´uso politico che può essere fatto di ciò che scrive. È un ruolo ambizioso ma non presuntuoso e, crediamo, importante. Soprattutto in un momento in cui ogni errore tecnico, ogni difetto di progettazione o ritardo ha costi molto elevati per il nostro paese.”

Buona lettura!







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